I veri trader hanno perso in borsa, lui ha guadagnato. Il genio? Un messinese

Gabriele Crisafulli, studente di Economia con l'hobby di computer e mercati finanziari, ha stracciato i concorrenti di 92 squadre provenienti da tutta Europa, e si è piazzato secondo, col suo team, alle Universiadi del trading

Ha operato col suo team in borsa nel periodo forse più nero, quello tra marzo 2011 e l'ottobre scorso, estrema volatilità dei mercati e perdite a valanga per tanti. Ma a differenza dei trader di professione, che hanno bruciato miliardi e miliardi, lui ha retto più che bene. Non solo non ha perso, ma anzi ha guadagnato, ed è riuscito a realizzare una performance del 30,73% che gli è valsa il secondo posto, e il premio della critica per la costanza dei risultati raggiunti, alle Universiadi del trading on line, il campionati di trading riservato agli studenti universitari di tutta Europa organizzato da Directa, società di intermediazione mobiliare che permette l'operatività sui mercati azionari della Borsa italiana (azioni, derivati e obbligazioni), sulla Borsa di New York, sull'Eurex, sullo Xetra e sul Mot.
Arriva da Furnari, piccolo comune in provincia di Messina, questo genio della finanza che ha sbaragliato chi in borsa gioca davvero. Gabriele Crisafulli, studente della facoltà di Economia della città dello Stretto e un titolo di promotore finanziario che nel suo comune (piccolo centro agricolo di circa tremila abitanti) gli serve a ben poco, grazie alla sua abilità e alle sue intuizioni ha conquistato la medaglia d'argento al campionato internazionale degli aspiranti trader. Formalmente è il GGC Team-Economia Messina che ha conseguito questo brillante risultato. Ma in realtà il successo si deve solo a lui. A lui che ha trasformato i suoi hobby, la passione per il computer unita a quella per i meccanismi dei mercati finanziari, in una squadra che ha conseguito un riconoscimento vero.
Gli studi di economia e il titolo di promotore finanziario di Gabriele Crisafulli non hanno nulla a che fare con il successo conseguito alle Universiadi di Directa, giunte quest'anno alla seconda edizione. La base vera è la passione di questo giovane per i mercati finanziari, passione che, da autodidatta, ha coltivato con costanza. Sua l'idea di partecipare alle Universiadi, realizzata grazie al sostegno dell'ateneo messinese dopo che lui ha proposto l'iniziativa a un docente. E tutta sua la squadra che ha partecipato alla gara, costituita da lui, dal fratello e da un collega.
Alle Universiadi hanno partecipato 92 squadre - 63 italiane, 20 francesi, 7 tedesche tra le quali l'Università di Magdemburgo e quella di Heidelberg, una austriaca ed una inglese - ridotte a 73 nei primi mesi per l'esclusione di 19 team a casa dell'eccesso di perdite. Il talento di Crisafulli è venuto fuori subito: guardandosi bene dal seguire i suggerimenti che gli venivano dai docenti di riferimento, e che, se seguite, avrebbero condotto alla anticipata eliminazione della sua squadra, il giovane ha, con quotidiane scelte oculate e prudenti, superato progressivamente gli altri concorrenti.
Proprio l'oculatezza alla fine gli è costata il primo posto, andato ai Liguria traders dell'ateneo di Genova che con un paio di operazioni azzardate, mentre erano in perdita, hanno messo a segno un recupero del 60% che alla fine si è tradotto nella vittoria, con una performance del 35,76%. Al team di Crisafulli, però, sono andati non solo il secondo posto ma anche il premio della critica, legato alla costanza dei risultati ottenuti.
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