I vescovi: «Non ci faremo intimidire»

La Chiesa italiana rilancia e va al contrattacco. Dopo la contestazione al cardinale Camillo Ruini per le sue posizioni su famiglia, gay e coppie di fatto durante un convegno a Siena, la Cei fa quadrato, rifiuta l'accusa di «ingerenza» e riafferma «il proprio diritto-dovere» di intervenire su temi di grande rilevanza morale. «La Chiesa - affermano i vescovi - non si lascia certo intimidire e non verrà mai meno, nell'esercizio del discernimento evangelico e della carità pastorale al suo dovere di parlare in modo forte e chiaro per illuminare i credenti e tutti gli uomini di buona volontà».
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