Intercettazioni: il Senato «salva» Latorre e Grillo

Le intercettazioni delle conversazioni telefoniche dei senatori Nicola Latorre del Pd e Luigi Grillo del Pdl non potranno essere usate dall’autorità giudiziaria. I due parlamentari erano stati citati come persone informate dei fatti in due diverse circostanze. Latorre era ritenuto personaggio determinante nell’ambito dell’inchiesta Bnl-Unipol, mentre Grillo avrebbe avuto competenze nella cessione della Banca Popolare di Lodi e sul ruolo svolto nella vicenda dall’allora governatore di Bankitalia, Antonio Fazio. L’assemblea del Senato con il no dell’Idv ha approvato la restituzione degli atti alla magistratura. Il caso assume un rilievo ancora maggiore perché ieri si è svolta l’ennesima puntata in tema di intercettazioni. Gli iscritti dell’Idv guidati dal loro stesso leader Tonino Di Pietro, hanno organizzato un corteo con presidio finale davanti alle scuderie del Quirinale per chiedere a Napolitano di non firmare la nuova legge.

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