Te lo do io il campo largo! Archiviata la videochat tra i capigruppo dei partiti di centrosinistra - ieri pomeriggio riuniti virtualmente per dare l’impressione agli elettori di non odiarsi, oppure a distanza proprio per questo - Conte ne prepara un’altra a cui tiene di più. Il 27 novembre, sempre in collegamento, parlerà con i Brics, allegra compagnia che si riunirà a Rio de Janeiro formata dal Brasile rosso fuoco di Lula, dalla Russia del Pigmalione Putin, dall’India, e poi la democratica Cina di Xi Jinping che per il predecessore Di Maio era «Mister Ping», il Sudafrica, e da due anni c’è anche la teocrazia islamista dell’Iran, e non poteva mancare la componente islamista. L’avvocato del «gra-tu-i-ta-men-te» che s’è messo in testa l’idea meravigliosa di tornare a sfasciare l’Italia è uno degli ospiti più attesi del Digital Competition Forum, e immaginatevi gli altri, tra cui comunque ci sono illustri professori portati in palmo di mano dal Cremlino.
L’avvocato di Volturara Appula guarda a questi modelli di Paese, e infatti qualche giorno fa ha spedito una delegazione del Movimento 5Stelle, capeggiata dal fumantino senatore Ettore Licheri (che è anche vicepresidente M5s) a baciare le bacchette del Partito Comunista di Pechino. I contiani sono stati ricevuti da Liu Haixing, responsabile del Dipartimento internazionale del Comitato centrale. Sono stati giorni di festa. I 5Stelle, tra le altre cose, hanno esaltato il concetto di «comunità dal futuro condiviso per l’umanità», caposaldo della dottrina politica di Xi Jinping.
L’intesa tra Cina e Iran è granitica, e con la Russia e la Corea del Nord forma quello che gli analisti statunitensi hanno chiamato «l’asse dello sconvolgimento», e in effetti a Conte manca ancora una vera collaborazione con la liberale Pyongyang. C’è però ancora tempo.
Il leader (aspirante Caro) dei 5Stelle ha aspettato la sconfitta di Bolsonaro per ufficializzare il prossimo impegno: «Tra qualche settimana parlerò di intelligenza artificiale ai Paesi dei Brics».
Chissà se quelli più di ampie vedute riusciranno a modificare, grazie alla nuova tecnologia, pure il concetto di democrazia. Il campo largo (e non solo) trema.
