A BEIRUT Dell'Utri in ospedale estradizione difficile: le carte da tradurre

Ammanettato, scortato da poliziotti armati e molto provato: così Marcello Dell'Utri è arrivato oggi all'ospedale Al Hayat, nel sud di Beirut. Il trasferimento dal comando della polizia libanese è stato deciso per «ragioni umanitarie», ha detto il suo avvocato locale. Un cardiologo ha ritenuto necessario tenere sotto costante monitoraggio Dell'Utri, che ha 73 anni e recentemente è stato sottoposto a un'angioplastica. E le procedure per l'estradizione rischiano di complicarsi. Il ministero della Giustizia dovrebbe allegare tutti gli atti del processo tradotti in arabo: non solo dell'ultima sentenza, lunga circa 500 pagine, e di tutti i verbali delle udienze e delle deposizioni dei testi sentiti al processo di secondo grado, ma anche dei due verdetti precedenti. Intanto a Beirut sono stati fermati e rilasciati due giornalisti italiani, l'inviato di «Repubblica» Francesco Viviano e quello del «Corriere» Giuseppe Guastella, dopo che il primo aveva scattato una foto al detenuto.

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