Boom di meduse nel Mediterraneo: si pesca troppo Allarme della Fao

È l'eccesso di pesca che contribuisce al boom delle meduse nel Mar Mediterraneo, e questi animali dalle capacità urticanti riducono ulteriormente le risorse ittiche: è l'allarme lanciato dall'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura delle Nazioni Unite (Fao), che ha invitato a utilizzare i «cnidari» in cucina. Secondo uno studio condotto dalla Fao, la pesca eccessiva ha fatto aumentare il numero delle meduse: esse infatti «rimuovono» i predatori dalla catena alimentare, dato che si nutrono delle larve dei pesci e dei pesci più giovani, riducendo così «ulteriormente la capacità di ripresa della popolazione ittica». Per ridurre la loro presenza nel Mar Mediterraneo - ha suggerito la Fao - questi animali andrebbero usati in cucina (per i cinesi sono una prelibatezza) o in medicina. Pare che la scoperta della «medusa immortale», che invece di invecchiare nel corso della sua vita ringiovanisce, abbia aperto la strada alla preparazione di efficaci prodotti anti-ageing per l'uomo.

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