CINEMA E POLITICAAndreotti e il suo clan, il giro dei fedelissimi immortalati nel «Divo»

Nel film di Paolo Sorrentino, «Il Divo», sono rappresentati come una razza politica caricaturale e particolarissima. I «fedelissimi» di Andreotti, gli uomini della sua corrente, hanno nomi e volti che rievocano altre epoche e altri modi di fare politica. Paolo Cirino Pomicino (nella foto in alto) , napoletano, festaiolo e impegnato in mille trattative in Parlamento. Così come Franco Evangelisti (nel tondo centrale), famoso perché a lui si rivolgevano dicendo la celebre frase «A Fra', che te serve...». Considerato il vero e unico braccio destro di Andreotti, sempre al suo fianco per 50 anni in politica: «Giulio è Giulio - ripeteva -, il più grande di tutti». E ancora Vittorio Sbardella (nella terza foto dall'alto): soprannominato «lo Squalo», romanissimo, vicino a Cielle e grande signore delle tessere. Con le sue battute in trasteverino stretto si era fatto strada nella Dc, fino a «tradire» anche il suo padrino politico, il Divo Giulio.

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