La guerra del Pd a Berlusconi è già ripartita

È stato bello finché è durato. Ma la concordia di facciata è già scaduta e i Democratici sono tornati ad essere quel che in realtà sono da 19 anni: dei semplici anti-berlusconiani. L'ultimo assalto del Pd è stato sferrato da Matteo Renzi e soprattutto dal neo viceministro dell'Economia Stefano Fassina, che ha messo il veto alla nomina del Cavaliere a presidente della Convenzione per le riforme: «Non facciamo di Berlusconi un padre costituente», è il mantra della sinistra. Intanto anche il neo sottosegretario alle Pari opportunità, Michaela Biancofiore, finisce nel mirino della comunità omosessuale. È il solito ostracismo nei confronti di chiunque provenga dalla parte politica del centrodestra.

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