I grillini col pennarello blu: macché onorevoli, noi cittadini

Punto due del terzo capoverso denominato «Comunicazione» del codice di comportamento scritto dalla premiata ditta Grillo-Casaleggio per i 163 parlamentari del Movimento cinque stelle: «I parlamentari dovranno rifiutare l'appellativo di “onorevole” e optare per il termine “cittadina” o “cittadino”». Un lavaggio del cervello (insieme al quarto punto «Evitare la partecipazione ai talk show televisivi») così profondo che ormai i neo parlamentari assomigliano più a degli adepti di Scientology che a dei rappresentanti del popolo italiano. Talmente rimbambiniti dalle allucinazioni di Grillo che alcuni di loro, nello specifico gli onorevoli (così si deve dire) Di Stefano e Scagliusi hanno cancellato con un pennarello blu l'appellativo «On.li» dalla targhetta sulla porta della loro stanza a palazzo Marini, e scritto sopra «cittadini». Ma i cittadini veri, quelli fuori, si chiedono: quando la finiranno con queste sciocchezze e inizieranno a lavorare per il Paese?

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