Dopo aver foraggiato le proteste studentesche delle tende nei giorni scorsi, ieri la Cgil è scesa in piazza a Roma spalleggiata dal campo largo in una manifestazione intitolata «La via maestra insieme per la Costituzione» che si è concretizzata in un evento contro il governo Meloni riassumibile con questa formula: tante critiche e slogan, poche proposte.Il dato politico, con l’avvicinarsi delle elezioni, è il tentativo dei leader della sinistra di accaparrarsi i voti della Cgil (o perlomeno ciò che rimane dei voti della Cgil) con Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni accorsi alla corte di Landini per partecipare al corteo del sindacato rosso.Così, per cercare di nascondere le divisioni nel Campo Largo a cominciare dalle spese nella difesa, principale argomento della manifestazione, Elly Schlein prova a evocare il referendum sulla giustizia: «In questa piazza ritrovo tanto dello spirito che ci ha portato insieme a vincere il referendum costituzionale. È di questo che abbiamo bisogno» invitando a «costruire l’alternativa».Giuseppe Conte cerca invece di gettare acqua sul fuoco sull’Ucraina: «Troveremo sicuramente una sintesi, dobbiamo sforzarci di trovare una sintesi» aggiungendo che «il campo progressista è più unito del centrodestra» e chiosando «adesso la Meloni vada a casa».Lo slogan della manifestazione, a cui hanno partecipato varie associazioni come Anpi e Arci, «Lavoro, pace, ambiente, welfare, Costituzione» si è ben presto trasformato in un j’accuse al governo con le parole del segretario della Cgil Maurizio Landini: «Per quello che vediamo la manovra fa abbastanza schifo perché non sta dando le risposte».Da qui l’attacco alle spese militari: «Dentro la legge di Bilancio l’unica cosa che io capisco con chiarezza è che 14 miliardi verranno spesi in armi. Non è quello di cui abbiamo bisogno”»per poi affermare che con la nuova legge elettorale «vogliono cancellare la Costituzione».In piazza è infatti comparso un lungo striscione con scritto «pace» e vari cartelli tra cui «Anche le aule vuote sono violenza, fondi all’istruzione subito» e «Più tasse per i milionari, meno per pensioni e salario».La ricetta economica per realizzare le rivendicazioni del sindacato è una sola: tasse, tasse e ancora tasse e, dietro l’espressione «fisco davvero giusto», si nasconde l’intenzione di aumentare la pressione fiscale, tant’è che Landini ha rilanciato la patrimoniale per recuperare «25 miliardi per il welfare». Intanto il leader di Azione Carlo Calenda ha attaccato il segretario della Cgil: «Landini come al solito chiede più soldi su tutto. Poi sono sempre gli stessi che firmano i contratti a 4 euro e mezzo l’ora, però, quindi non si capisce bene. Loro quando devono farli tirare fuori i soldi, non ci riescono mai».Mentre a Roma si svolgeva il corteo della Cgil, nel resto d’Italia sono scesi in piazza i collettivi studenteschi con cui il sindacato ha un legame strutturato, non a caso ieri Landini ha annunciato che il «20 novembre la Cgil proclamerà lo sciopero generale», lo stesso giorno in cui si terrà lo sciopero europeo degli studenti.

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