Il massacro di Timisoara mai avvenuto che provocò la caduta di Ceausescu

Nel dicembre del 1989 la Romania è in rivolta contro il regime di Ceausescu. A Timisoara vengono mostrati decine di corpi sventrati, ricuciti alla meglio, bruciati, torturati dalle Securitate, il servizio segreto rumeno. Televisioni e giornali di tutto il mondo parlano di una repressione selvaggia che avrebbe fatto 4.600 morti, l'indignazione internazionale fu enorme. Si scoprirà poi che la strage in realtà non c'è mai stata e che quei morti mostrati ai media erano gente comune, defunta in ospedale e per questo segnati dalle autopsie. Il regime di Ceausescu morirà anch'esso pochi giorni dopo, i suoi ex amici, autori della messinscena ne prenderanno il posto.

Commenti

gpl_srl@yahoo.it

Mar, 04/09/2012 - 07:33

l' autore di questo articolo dovrebbe anche spiegare perche nell' ottica di questo articolo, dovremmo ricrederci sulla fine di una dittatura che apparentemente , secondo una visione distorta della storia Rumena, meritava di continuare ad esistere?? Per ricominciare a respirare, la Romania, dopo cinquantanni di cure alla Monti, dovrebbe trovare uomini che non ha e soprattutto idee che non è facile conquistare se non con tradizioni di quei pensieri che Ceausesco e sua moglie hanno annientato in anni di sopprusi e di massacri (questa volta reali) che , in nome del socialismo marxista, hanno fatto della romania un paese senza classe dirigente, quindi senza possibilità di obiettivi reali

guidode.zolt

Mar, 04/09/2012 - 22:43

il massacro di Timisoara forse no, ma i minatori di Petrosani...? il filmato girato durante la rivoluzione che ho visto in Romania, pur se di parte, non va d'accordo con l'articolo. L'unica barbarie e' stata l'eliminazione di Ceausescu e moglie (peggiore di lui) con l'inganno ed una mitragliatrice...