POI L'APPELLO PER LE RIFORMENapolitano esorta le toghe: «Siate rigorosi ed equilibrati»

«Mi ero congedato da voi, poi è successo l'imprevedibile». Ha scherzato un po' ieri Giorgio Napolitano davanti al plenum del Csm in occasione dell'elezione di Giorgio Santacroce a primo presidente della Cassazione. Poi è tornato serio e parlando il presidente uscente della Suprema corte, Ernesto Lupo, ha elogiato la sua «capacità di combinare rigore ed equilibrio, un esercizio cruciale, non sempre facile, perché possano essere riconosciute la funzione e l'indipendenza della magistratura». Il capo dello Stato ha parlato anche di riforme: è ora per il governo, ha detto, «di realizzare un programma di riforme istituzionali già tanto a lungo attese e mai conseguite». Napolitano ha aggiunto che il Csm dovrà contribuire. «Darà il suo apporto per la soluzione dei problemi della giustizia». Arriveranno nuove esortazioni, ha avvertito infine: «Vi toccherà essere ancora destinatari delle mie valutazioni e raccomandazioni».

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