LA POLEMICA DOPO IL DISCORSO A BRESCIAAlle figlie di Tortora: «Non mi sono paragonato a lui»

Il Cavaliere non ha gradito la messe di critiche al suo discorso di Brescia, quando ha ricordato il calvario di Enzo Tortora citando le sue parole («disse ai giudici “io sono innocente e spero dal profondo del mio cuore che lo siate anche voi”»). Soprattutto quelle di Marco Pannella («Silvio, non sparare cazz...») e delle figlie Gaia e Silvia. Così, piccato, in una nota ha risposto: «Le figlie di Tortora e Pannella hanno perso una buona occasione per stare zitti e non fare brutta figura. Non mi sono paragonato a Tortora ho solo ricordato, con commozione e con rispetto, un suo pensiero che può essere il pensiero di tutti coloro che stanno per essere sottoposti al giudizio di un giudice».
Al Cav ha risposto solo Gaia: «Non replicherò oltre».

Commenti