Politici e giornalisti linciati: la gogna quotidiana di Twitter Quei post che nessuno condanna la galleria

Minacce di morte, insulti, pesanti allusioni sessuali. «Commenti» che nulla hanno che vedere con il sacrosanto diritto di esprimersi. Solo il pretesto per offendere e diffamare personaggi pubblici. Proponiamo una carrellata di quello che ogni giorno l'utente di internet e dei social network può trovarsi di fronte. Uno spettacolo indecente, altro che democrazia della Rete come qualcuno (anche in Parlamento) vorrebbe far credere. Tra i più bersagliati il direttore del Giornale Alessandro Sallusti, Renato Brunetta e Renato Schifani, oppure Bruno Vespa. Tanti uomini, dunque. E le donne Michaela Biancofiore, Mariastella Gelmini, Mara Carfagna e Rosy Bindi. Ma nessuno si indigna per questi post sulla bacheca di Twitter.

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