Il retroscena Il giallo dell’evasione in Argentina

Gianni Guido fu al centro di un «giallo» quando era detenuto a Buenos Aires nell’85, che impedì di interrogarlo all’allora giudice istruttore Gianpaolo Zorzi, che si occupava dell’inchiesta sulla strage di Piazza della Loggia a Brescia. Come ricostruito dal giudice istruttore di Milano Guido Salvini, il giudice di Buenos Aires incaricato della rogatoria, comunicò all’ambasciata d’Italia che l’interrogatorio di Guido avrebbe potuto aver luogo l’11 marzo ’85, ma pochi giorni prima una non meglio identificate Autorità italiana comunicò che i magistrati bresciani non avrebbero potuto essere presenti in tale data. L’interrogatorio fu spostato al 23 aprile, ma il 4 Guido evase dall’ospedale di Buenos Aires, «ove era stato momentaneamente trasferito, in circostanze mai chiarite». In realtà i magistrati bresciani non avevano mai chiesto di spostare l’interrogatorio.

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