SECESSIONISTIIn 30 a digiuno per solidiarietà coi veneti arrestati

Uno sciopero della fame per solidarietà con i «patrioti» arrestati è stato iniziato ieri da trenta volontari veneti. Lo hanno annunciato Fabio Padovan e Daniele Quaglia dei Liberi imprenditori federalisti (Life) Veneto precisando che «alcuni si astengono anche dall'assumere liquidi». «Gente semplice, lavoratori, donne e uomini - spiegano Padovan e Quaglia - hanno deciso di guardare in faccia gli oppressori che tentano di fermare un'ondata indipendentista ormai inarrestabile. Girano le telefonate e si sente proprio vibrare un'aria diversa, che accomuna spiritualmente patrioti liberi e patrioti incarcerati». I rappresentanti dei Life sottolineano che «la politica romana, repressiva, arrogante, spendacciona, è sgomenta. Adesso i veneti hanno deciso, dopo 60 anni di mungitura, di smettere di versare il proprio sangue alle mafie burocratiche».

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