lo spillo Zagrebelsky arresta pure il libero pensiero

Pronte le manette anche per la libertà di pensiero. Al Salone del libro di Torino, il giurista Gustavo Zagrebelsky, già candidato alla presidenza della Repubblica, dice che «il mondo intellettuale italiano è corrotto» perché «produce idee per il mercato e la politica, non per innalzare il livello di conoscenza». Ci vuole quindi «un codice etico dei produttori di idee». Non è ancora chiaro a chi toccherà decidere quali idee siano «buone» e da perseguire. È invece certo che le idee «cattive» saranno giustiziate in piazza.

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