«Il Sud Italia resta escluso Ed è colpa sua»

Lisa Ferrarini, presidente del gruppo Ferrarini e dei produttori riuniti in Assica, è soddisfatta delle notizie dall'America?
«Il problema non è risolto, ma è un grosso passo avanti, utile anche per le esportazioni verso Brasile, Cina, Corea, grandi consumatori di maiale, mercati fondamentali per noi».
Il Paese ha fatto sistema per ottenere questo risultato?
«Zero. Queste malattie sono endemiche in Campania, Calabria e Sardegna da decenni. E la Regione Sardegna non mi ha neanche ricevuta per parlare di cosa fare».
E loro ora restano fuori?
«Abbiamo ottenuto il riconoscimento di una macro regione del Nord che ha potuto dichiararsi indenne da peste suina e vescicolare. A me dispiace perché per me l'Italia è una sola e ci sono aziende valide che hanno solo la sfortuna di trovarsi in regioni che preferiscono incassare milioni di aiuti dall'Ue senza mai debellare le malattie. Così però quei soldi sono diventati un inaccettabile sussidio».

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