Iran «Taglieremo le mani a chi oserà attaccarci»

Poco prima di imbarcarsi alla volta di New York, dove oggi parlerà all’assemblea annuale dell’Onu, il presidente iraniano Ahmadinejad è tornato ad alzare i toni. «Oggi l’Iran è più esperto e potente che mai» ha ammonito. «Se qualcuno volesse sparare un proiettile contro di noi gli mozzeremo le mani ancor prima che prema il grilletto. Siamo pronti ad affrontare le forze dell’oscurità». E scagliandosi contro la presenza di truppe straniere in Irak e Afghanistan ha tuonato: «Tornate alle vostre terre: i popoli della regione non accetteranno mai la presenza di stranieri». Il premier iraniano ha parlato durante l’annuale parata militare a Teheran in cui sono sfilati anche i temuti missili con gittata sufficiente a colpire Israele o l’Europa. L’evento è stato anche «condito» da un misterioso incidente aereo. Secondo l’agenzia Fars un velivolo che prendeva parte alla manifestazione è precipitato causando sette morti. Notizia smentita dall’aeronautica.

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