Istanbul, chiede la prova del Dna e scopre che solo uno dei gemelli e figlio suo

Sospetta l'infedeltà della moglie e chiede il divorzio e l'accertamento di paternità per i due bimbi, scoprendo che uno dei due non è figlio suo. La donna infatti aveva fatto l'amore alla mattina con l'amante e la sera con il coniuge, rimanendo incinta di entrambi. Per la scienza un caso che si verifica una volta su un milione

Secondo la scienza medica, aveva una probabilità su un milione che questo accadesse. Per questo dopo avere fatto l'amore con l'amante al mattino l'ha fatto anche con il marito alla sera. Rimanendo incinta di entrambi. Solo la prova del Dna, richiesta dal coniuge sospettoso, ha permesso di stabilire che lui era padre solo di uno dei due gemelli.
Protagonista A. K., manco a dirlo un agente dei servizi di sicurezza di Istanbul che, forse grazie al fiuto sviluppato con il suo lavoro, aveva subdorato che la moglie lo tradisse. Così aveva da tempo aveva avviato le pratiche di divorzio e nel contempo anche avanzato richiesta di accertamenti sui due gemelli.
A raccontare la vicenda, dovuta ad un rarissimo fenomeno scientifico noto come «super-fecondazione», è stato il quotidiano Sabah secondo cui l'uomo aveva cominciato a sospettare della fedeltà della moglie e, prima di avviare la causa di divorzio, ha sottoposto i due bimbi agli esami genetici. Da questi è emerso che solo uno dei due gemelli è al 99,99 per cento figlio suo, risultato confermato anche da un secondo laboratorio incaricato dal tribunale di ripetere il test.
La spiegazione di tutto è nel fatto che la donna, prima di sposare A.K. sotto pressioni della propria famiglia, aveva un amante già sposato e a sua volta padre di tre figli che ha continuato a frequentare anche dopo il matrimonio. Un giorno la donna ha avuto due rapporti sessuali: la mattina con l'amante e la sera con il marito. Per un caso che statisticamente avviene una volta su un milione, proprio quel giorno aveva avuto una doppia ovulazione e così è rimasta incinta due volte.
Il triste epilogo di tutta la vicenda è che A.K. si è fatto affidare il suo vero figlio dal tribunale mentre l'altro è stato sistemato in un orfanotrofio, e la moglie, che intanto ha ricevuto minacce di morte sia dai propri familiari sia da quelli del marito sentitisi «disonorati», ha ricevuto dal giudice una diffida ad avvicinarsi a meno di 500 metri dall'abitazione dell'ex coniuge.
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