L’anarchico Bresci killer di Umberto I

Un solo regicidio segna la storia dell’Italia moderna, quello di Umberto I di Savoia. È la sera del 29 luglio 1900 quando l’anarchico Gaetano Bresci, uccide con tre rivoltellate il re d’Italia reduce dalla premiazione di una gara di ginnastica a Monza. Bresci, emigrato negli Usa, è tornato apposta per vendicare la strage di manifestanti del 1898 a Milano. Condannato all’ergastolo muore sette mesi dopo, suicida o «suicidato», nel carcere di Ventotene. Vittorio Emanuele III decide di dare una pensione alla vedova e ai suoi due figli.
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