L’inchiesta Troppo poco tempo per uccidere

Se Alberto Stasi fosse il vero assassino avrebbe dovuto agire in un brevissimo spazio di tempo, tra le 9.10, ora in cui la ragazza staccò l’antifurto di casa sua ed era quindi ancora viva, e le 9.36 del 13 agosto di due anni fa. Questa è l’unica ipotesi accusatoria che resisterebbe considerando l’esito dell’ultima perizia informatica in base alla quale lo studente avrebbe acceso il pc alle 9.36 e avrebbe smesso di lavorarci alle 12.20. Guardò una quindicina di foto a carattere pornografico, poi si dedicò alla sua tesi. Una perizia firmata da 8 esperti che conferma in pieno l’alibi da sempre sostenuto da Alberto.