L’oro soffre il no francese

Con Londra e gli Stati Uniti chiusi per festività, l'attenzione degli operatori si è concentrata sul mercato di Zurigo dove le contrattazioni sull'oro hanno registrato una certa debolezza del metallo giallo. I prezzi sono scesi a 417,90 dollari l'oncia sulla scia del rafforzamento del biglietto verde alimentato dal no francese alle costituzione Ue. Ma il test decisivo per i metalli preziosi, ma anche per quelli di base, arriverà oggi con il ritorno dei mercati alla piena operatività. Se il biglietto verde dovesse correre, oro e rame potrebbero vivere un martedì nero.
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