L’Udc perde i pezzi per la politica delle «tre ciabatte»

La cosiddetta «politica dei due forni», la formula di alleanze a macchia di leopardo adottata da Pier Ferdinando Casini per le prossime Regionali, non è piaciuta davvero a nessuno. La novità è che ora, oltre che dall’esterno, le critiche sulla gestione dell’Udc in vista della tornata elettorale arrivano anche dall’interno. Giampaolo Mantelli, uno dei fondatori dell’Udc in Lombardia, ha rassegnato le dimissioni dal partito. «Non condivido più - ha dichiarato - la linea politica delle tre ciabatte di Casini: un po’ a destra, un po’ a sinistra, un po’ da soli. Costringono a un’alleanza innaturale con la Bresso e Burlando (candidati del Pd in Piemonte e Liguria, ndr) e impongono la non alleanza con Formigoni (Pdl) in Lombardia. Siamo nati come centro del centrodestra in alternativa alla sinistra. Per coerenza - ha concluso Mantelli, bresciano, 48 anni - rimango fedele ai miei ideali e ai miei elettori».