L’ultima notte del generale

«Sulla scrivania del mio amico G.7, incollate alla meglio su un foglio di carta, delle lettere ritagliate da vari giornali formavano questo messaggio: “Ivan Nicolaievich Morozov sarà assassinato
il 19 giugno nel suo villino sul lungosenna, ad Asnières”. Niente firma, si capisce».
«“L’assassino non ha potuto uscire!
Del resto, ho esaminato il terreno bagnato del giardino... Le sole impronte sono quelle della vittima e le nostre”. Erano passati dieci minuti da quando eravamo nella stanza. Udii G.7 sospirare come tra sé: “Naturalmente la rivoltella non c’è”».

L'intero racconto lo si può leggere nella sezione Cultura.

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