«L'allegria di OT, rosso perfetto per un battesimo»

Fotografo da Quattro Leoni d'Oro, Gran Premio dell'Unesco, autore di campagne pubblicitarie trasgressive. Oliviero Toscani ha impresso un bel OT sul suo vino.
Le piace far vino?
«Mi piace fare vino buono e che mi ritragga».
OT in cosa le somiglia?
«Non è triste, da funerale. OT è da matrimonio amoroso, festoso. Toh, un vino da battesimo».
L'Italia come comunica il suo vino?
«Non lo comunica. L'Italia è come una villa palladiana, con affreschi del Mantegna, ma quando bussi, viene a riceverti un tizio grezzo. Noi siamo così».
Capita che si critichi chi si occupa di vino provenendo da altri settori…
«Invece sono queste le persone che portano nuove esperienze. Nella professione ci vuole passione e la passione non ha passaporti».
Nei Paesi emergenti il vino italiano non si afferma. Che fare?
«Il mio sì, in Cina vendo il 50% del mio vino».
È in controtendenza.
«No, sono solo più avanti».

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