Lavoro in nero ai clandestini: arrestati tre imprenditori cinesi

Prato, 26 lavoratori a nero e privi di permesso di soggiorno sono stati trovati all’interno di quattro aziende produttrici d’abbigliamento, tre delle quali di proprietà degli arrestati e una di proprietà di altri orientali, denunciati

Prato - I carabinieri hanno arrestato tre giovani imprenditori cinesi, due di 30 e uno di 31 anni, per favoreggiamento e sfruttamento di manodopera clandestina. Ben 26 lavoratori a nero e privi di permesso di soggiorno sono stati trovati all’interno di quattro aziende produttrici d’abbigliamento, tre delle quali di proprietà degli arrestati e una di proprietà di altri orientali, denunciati. Al controllo, guidato dai militari, hanno preso parte vigili del fuoco, Inps, Inail, Asl e polizie municipali dei comuni coinvolti Cantagallo e Carmignano, in provincia di Prato, oltre alla stessa città capoluogo. Secondo i carabinieri, diverse aziende cinesi che sfruttano il lavoro di operai irregolari si stanno spostando in Val di Bisenzio, in seguito all’incremento dei controlli nella piana pratese. Buona parte dei clandestini e uno degli imprenditori arrestati sono stati trovati nell’azienda di Cantagallo.

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