Ma la legge della fame può giustificare i saccheggi?

La tragedia del terremoto ad Haiti non è certo finita con la scossa che ha raso al suolo intere città. L’isola affronta ore un’esplosione di violenza la cui molla è la più atavica e insopprimibile: la fame. E la disperazione, che spinge migliaia di persone ad arrangiarsi come può per sopravvivere. Il Paese è all’anarchia, domina la legge della giungla: da Haiti arrivano notizie di disperati che tentano di procacciarsi cibo e beni primari tra le rovine dei negozi crollati. Spesso ci sono stati linciaggi e la polizia ha sparato per difendere la proprietà privata. Ma chi cerca di sopravvivere violando la legge può essere definito «sciacallo» e dunque punito? O prevale il diritto a sopravvivere? Ne discutono due firme del Giornale.

Il comandamento più importante è la sopravvivenza

Il rispetto del diritto è il primo rimedio contro la catastrofe

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