Il leghista choc I deliri di Gentilini dai napoletani allo stile Hitler

Ne ha dette di tutti i colori il vicesindaco leghista di Treviso, Giancarlo Gentilini, intervistato ieri alla «Zanzara» su Radio24. A cominciare dal giudizio sui ballottaggi: «A Napoli serve il vento del Nord, ma i napoletani moriranno tutti in mezzo alla spazzatura e ai miasmi. A Milano invece vorrei che la Moratti riprendesse gli attributi, la voterei ma solo per dovere». Ma se dovesse perdere, «Berlusconi deve lasciare». E sulla Libia? «Non è giusto che l’Italia paghi le colpevolezze del governo Gheddafi», poi scivola sul paragone «bisognava fare una guerra lampo, non col contagocce. Bisognava fare come faceva Hitler...». Lo sceriffo ha detto la sua pure sui gay: «I baci in pubblico mi fanno schifo. Passino quegli degli alpini, ma tra uomo e uomo e tra donna e donna no, si bacino alle loro riunioni!». Quanto al Carroccio, «vorrei che la Lega tornasse rivoluzionaria, deve indossare nuovamente la corazza e la spada di Alberto da Giussano».
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