L'ex presidente della Krajna condannato a 35 anni: fece bombardare Zagabria

L’ex leader dell’autoproclamata repubblica dei serbi di Croazia, Milan Martic
è stato condannato dal Tribunale penale internazionale
(Tpi) per la ex Jugoslavia a a 35 anni di reclusione. L’accusa
aveva chiesto l’ergastolo

L'Aja - L’ex presidente della Krajina, l’autoproclamata repubblica dei serbi di Croazia, Milan Martic è stato condannato dal Tribunale penale internazionale (Tpi) per la ex Jugoslavia a a 35 anni di reclusione. L’accusa aveva chiesto l’ergastolo. Martic, 62 anni, consegnatosi spontaneamente al Tpi nel 2002, era accusato di avere ordinato nel maggio 1995 il bombardamento di Zagabria per ritorsione dopo un’offensiva dell’esercito croato contro la Krajna, allora sotto controllo delle forze secessioniste serbe. La minoranza serba vi aveva auto-proclamato nel 1991 la «Repubblica serba della Krajina». Il bombardamento di Zagabria provocò la morte di sette civili. L’imputato doveva, inoltre, rispondere di responsabilità nella morte di civili nei bombardamenti di altri centri urbani commessi nelle guerre di Croazia e di Bosnia, tra il 1991 ed il 1995. L’ex presidente della Krajina si è sempre dichiarato innocente.
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