Libano, caccia all’uomo dopo il lancio di razzi

Un gruppo sconosciuto, denominato Brigate Badr della Jihad, ha rivendicato il lancio di razzi katiuscia lanciati domenica nel nord di Israele, nel primo attacco missilistico dal sud del Libano dall’estate scorsa. L’autenticità del documento di rivendicazione, tuttavia, è dubbia ma a negare ogni responsabilità è stato anche Hezbollah, precisando di «non avere interesse a compiere attacchi del genere». Intanto in Libano è stato di massima allerta per l’esercito e l’Unifil, la forza di pace internazionale impegnata nell’area, che ha potenziato i controllie le pattuglie al confine.
L’aria, insomma,rimane tesa, anche per la diplomazia. Ieri il ministro degli Esteri Massimo D’Alema ha definito «idiozie» le tesi pubblicate dal quotidiano israeliano Haaretz, secondo cui lui stesso avrebbe stipulato un accordo segreto con la Siria per la protezione dei soldati italiani in Libano.
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