«Luce del secolo» una pizza dalla Thailandia

Primo film asiatico in concorso ieri alla Mostra, il thailandese Luce del secolo di Apichatpong Weerasethakul, che col gayo Tropical Malady ebbe il premio della giuria al Festival di Cannes del 2004. Questo è, finalmente, un film su gente normale, ma ciò non basta perché una storia funzioni. Per essere spoglio, lo stile di Weeresathakul finisce per essere desolante: lo stormir di fronde d’un albero thailandese è uguale a quello di ogni altro albero; la vita di un ambulatorio di campagna è uguale a quella di ogni altro ambulatorio. Dunque noia dura e pura, solo per raccontare il passato dei genitori del regista. Devozione apprezzabile in un filmino a uso familiare, ma solo lì. Eppure qualche giurato s’incanterà, convinto di scorgere qualcosa dietro a tanto nulla.