Mancino: «Non mi candido in Campania»

Sono bastate le indiscrezioni della stampa locale sulla sua candidatura con il Pd, d’accordo anche l’Udc, alla presidenza della Regione Campania per scatenare le polemiche. E Nicola Mancino, vicepresidente del Csm, si è affrettato a smentire la sua discesa in campo. Dopo che l’Mpa aveva anche chiesto le dimissioni dell’ex presidente del Senato dal suo attuale incarico.
«La funzione che ricopro al Csm - precisa Mancino - scadrà dopo le prossime elezioni regionali. Una mia candidatura alla guida della Campania, dopo che me ne allontanai 33 anni fa, richiederebbe un mio ritorno alla politica attiva, che per scelta personale e dovere istituzionale ho tenuto distante dalle mie attuali responsabilità e che non intendo rivedere. Agli amici - conclude Mancino - rivolgo la preghiera di risparmiarmi un referendum sulla mia persona che non ho chiesto e non chiedo».

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