Con la mannaia in strada taglia un braccio a una cinese

Davanti a decine di passanti e negozianti la giovane cinese si dibatteva a terra ormai incapace di reagire mentre il suo carnefice, un connazionale, infieriva su di lei con una mannaia. Sul braccio, fin quasi a staccarglielo, sulla schiena, sul capo. Ferite profonde, danni irreparabili: ricoverata al Policlinico, è stata operata d’urgenza e le sue condizioni sono disperate. In fin di vita sempre al Policlinico, anche un connazionale che aveva tentato di difenderla dal raptus omicida. L’aggressore è fuggito ma è stato raggiunto, bloccato e consegnato ai carabinieri da un coraggioso barista. Finisce così una storia d’amore iniziata un paio di anni fa tra Liu Ying, 23 anni, cameriera al ristorante Soy di via Lattuada, in Porta Romana, e Wu Ju Feng, 33 anni, operaio, entrambi residenti in città, anche se ufficialmente lei abitava a Siena e lui a Treviso. (...)