Medico a giudizio: salvò con trasfusione testimone di Geova

Violenza privata: questa l'accusa contestata a un chirurgo dell'ospedale romano del Cto che aveva sottoposto ad antitetanica, senza il suo consenso, una testimone di Geova, al fine di evitare una infezione del braccio devastato da un tritarifiuti. Il procedimento è sorto per una denuncia della donna, Teresa Antonia U., 79 anni, di Anzio. La Procura aveva più volte chiesto l'archiviazione ma il gup ha disposto un capo d'imputazione coatto. L'intervento chirurgico risale al febbraio dello scorso anno, quando la signora Teresa è stata sottoposta a una operazione d'urgenza. Nell'ospedale la donna è arrivata con una eliambulanza, in stato di incoscienza per una forte emorragia. Il braccio destro era stato pressoché distrutto da un camion della spazzatura. In tasca aveva un biglietto che diffidava chiunque dal sottoporla a pratiche mediche vietate tra i testimoni di Geova. Si decise comunque d'intervenire, in base all'articolo 54 . Poi la denuncia, infine la condanna.
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