Della Merini non si butta niente Piovono inediti a catinelle

Alda Merini, morta nel novembre 2009, era piuttosto generosa con i suoi testi, al punto di regalare versi improvvisati al telefono. Sarà per questo che la pioggia di testi inediti usciti dopo la sua morte si sta trasformando in un uragano. Prima Come polvere o vento (Manni, novembre 2009), 60 poesie inviate all’editore negli anni Ottanta e collocate nello scaffale più alto dell’armadio in cantina. Poi Le madri non cercano il paradiso (Albatros, dicembre 2009), le ultime poesie concepite dalla Merini. Quindi Nuove magie (Rizzoli, maggio 2010) con aforismi inediti. Ora l’album Una piccola ape furibonda di Giovanni Nuti (storico sodale della Merini) con otto brani inediti. E scommettiamo che siamo solo all’inizio?

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