«Mi hanno provocato, ho amici gay»

È sempre stato un istrione «Svastichella», uno che ama stare al centro della scena, colpire e insieme spiazzare, disorientare e stordire l’avversario. Lo faceva sul ring, prima di appendere i guantoni al chiodo e iscrivere quella fase della sua vita alla voce «passato glorioso»; lo ha fatto anche ieri mattina a Regina Coeli, nel corso dell’interrogatorio di garanzia. Lui omofobo, intollerante, castigatore dei diversi? Macché. Di fronte al giudice ha affermato di avere diversi amici gay, con cui è sempre andato, se non d’amore, quantomeno d’accordo. Via l’atteggiamento spavaldo utilizzato nei giorni precedenti all’arresto annunciato, addosso aveva una maschera seria, quasi posata, in modo da apparire verosimile. E poi ecco la provocazione (...)

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