Milan-Inter, rebus e vecchi dispetti

«Tutti sognano di giocarlo», dice Forlan. «Vale il prestigio», alza la voce Ibra. «È il derby, bellezza». Più semplicemente Milan-Inter. E i bookie si scatenano quotando di tutto. Alla sfida ufficiale numero duecentocinque, i cugini si presentano divisi da 8 punti e dall’acceso scontro di mercato per Tevez, un rebus ancora irrisolto. Come i dubbi di Allegri e Ranieri. Uno a testa. Per entrambi in attacco. A Milanello il dilemma è: Pato o Robinho con Ibra, o entrambi con Boateng arretrato come «consigliato» da Berlusconi. Alla Pinetina è ballottaggio tra certezza e tentazioni: con Milito confermato Pazzini o rischiare Sneijder, oppure rilanciare Forlan. Intanto la stracittadina perde un’icona: Gattuso si ferma nuovamente per l’occhio, ma stavolta è il destro a essere colpito. Colpa di un virus contratto a Dubai. L’aria del derby fa invece bene a Cassano: superati i test, oggi può tornare a correre.

Commenti