A Milano Tumulti in aula: sospeso processo per la rivolta al Cie

«Siamo stati presi a sassate mentre nel centro divampava l’incendio...». È stato questo uno dei momenti più drammatici della prima udienza tenuta ieri a Milano contro i 14 extracomunitari arrestati dopo i tumulti scoppiati il 13 agosto scorso al centro di identificazione ed espulsione in via Corelli. Sul banco dei testimoni si è seduto un maresciallo dei carabinieri intervenuto coi colleghi per sedare la rivolta: «Siamo entrati dalla porta principale con i caschi e gli scudi. Ho visto materassi in fiamme nel corridoio principale e gente che dalle finestre che si affacciano da destra e da sinistra ci bersagliava con oggetti contundenti. In molti siamo rimasti contusi. Anch’io ho riportato una ferita alla gamba sinistra». Parole che hanno scatenato grida, cori e insulti da parte del pubblico composto da membri di associazioni anti razziste e dei centri sociali. Così in aula sono accorsi agenti in tenuta anti sommossa e il giudice ha espulso il pubblico dall’aula.

Commenti