Attila «strega» i milanesi Trionfo per Chailly e la regia

Alla fine 14 minuti di applausi. Ma il protagonista è Mattarella

di Giannino della Frattina

Alla fine i barbari non sono arrivati. La Scala per il suo «Attila» di sant'Ambrogio li ha aspettati invano, come una fortezza Bastiani sospesa nell'attesa di questa prima Prima dell'era grillin-leghista. E invece, nonostante il Giuseppe Verdi in cartellone (dalla modica durata di due orette e mezza) quelli sono rimasti a presidiare i Palazzi e gli unni si sono visti solo sul palco a vedersela con i romani, stretti nelle loro lugubri divise da totalitarismi novecenteschi. E così tutto il pubblico è esploso in un rito liberatorio quando nel buio della sala si è visto entrare, mai così atteso, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Cinque minuti ininterrotti di applausi(...)

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