In Lombardia tramontano le stelle di Grillo

In tutti i Comuni si registra il crollo del Movimento. Alta però anche l'astensione: decisivo il secondo turno

Nei tre capoluoghi che ieri sono andati alle urne in Lombardia il verdetto è lampante: i Cinque Stelle sono crollati, più che dimezzati. Erano 95 i Comuni chiamati a scegliere sindaco e Consigli. Molti piccoli o piccolissimi; centri in cui le liste civiche tradizionalmente la fanno da padrone, basandosi soprattutto sulla reputazione personale dei candidati. Ma nei centri maggiori, dove il voto è politico e i partiti si sono presentati con le loro bandiere, il responso elettorale non ammette molti dubbi. In 3 mesi il partito di Grillo sembra tanto ridimensionato da tornare quel che era prima dello «tsunami» di febbraio: un movimento di sinistra, che ha ereditato il voto no global o ambientalista, ma che non sfonda più negli altri bacini elettorali e non intercetta più la protesta trasversale, che si rifugia piuttosto nell'astensione. E i Cinque stelle sembrano già un cespuglio.

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