La nuova Aler: mini bandi e anziani tutelati

Legge regionale cambierà criteri e graduatorie per l'assegnazione delle case popolari

Il cambiamento delle regole per l'assegnazione delle case popolari, che entro Natale sarà sancito da una legge regionale, sta per stravolgere il modello utilizzato fino ad ora in Lombardia. Niente più abitazione per tutta la vita, ma contratti di 4 anni più 4 come i comuni mortali, fine delle graduatorie così come le conosciamo: niente più assegnazione in base solo a reddito e prole, sistema che ha favorito finora soprattutto gli immigrati, ma spazio ad anziani e nuove categorie create dalla crisi come i padri e madri separati. E un meccanismo di mini bandi, o «call», che ogni due mesi diranno quali sono gli appartamenti disponibili.

In questo modo si supera il concetto di ente pubblico come ente assistenziale: non si rimarrà più ad attendere seduti una chiamata, né tanto meno si potrà pensare di vivere per sempre nella stessa casa perché ormai è stata assegnata.

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