Pardo d'onore al «cacciatore» Cimino

Il premio alla carriera a uno tra i più stravaganti cineasti statunitensi

«Più che un leopardo, sembra un pollo. E invece dovrebbe essere un animale feroce. Uno di quelli che sbrana». Michael Cimino, 76 anni e la guasconeria di un ragazzino, ritira il premio alla carriera e non le manda a dire. Piazza Grande di Locarno è gremita. Detto da un architetto mancato, il leopardo con le fattezze del pollo assume un colore diverso. Fatto di caustica ironia che la piazza applaude. Cimino è un cacciatore di film. Uno scrittore. Un antidivo che si definisce «architetto frustrato. Ho sbagliato strada e sono finito nel cinema. Come sia successo, non lo so spiegare. Ho cominciato girando spot di auto. Era un ottimo compromesso per trovare belle macchine e belle donne. Poi h o perso la bussola». Il cinema è «anarchia controllata. Il caos. Devo essere venuto da uno strano asteroide».

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