Renzi s'arrende: sì alle primarie

Il vicesegretario Guerini dà il via libera alle consultazioni. Ma chiede una tregua

Alla fine, a denti stretti e a malincuore, anche i renziani cedono e dicono sì alle primarie. Finisce così (per ora) uno dei tormentoni di questa agitata fase pre-elettorale del centrosinistra. Con il plenipotenziario di Matteo Renzi, il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini, che arriva a Milano e dà un (perplesso) via libera alle primarie per scegliere il candidato da schierare alle comunali che saranno celebrate in primavera. Un bel pezzo di Pd ieri si è ritrovato al teatro Litta, ormai luogo simbolo della sinistra milanese. La cosiddetta «Sinistradem» ha promosso un incontro dedicato alle «prove tecniche di centrosinistra», o per meglio dire alle prove tecniche di unità degli antirenziani. Erano presenti infatti le varie anime dell'opposizione interna al presidente del Consiglio. Ed era presente il sindaco, che ha provato a calarsi nella veste di leader nazionale dell'area progressista.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.