Sicurezza, si spera nel Grande Fratello

Il Comune ha investito due milioni di euro per installare 274 telecamere «per il videocontrollo a distanza». Una notizia che riporta agli anni delle giunte di centrodestra, quando Gabriele Albertini e Letizia Moratti avviarono gli interventi per la sicurezza. Ma a quel tempo i consiglieri della sinistra si ribellavano. Così come al grido «Milano non è Beirut» con il sindaco Giuliano Pisapia appena eletto, furono cacciati i militari arrivati a pattugliare i quartieri più a rischio. Ma ora, forse anche sull'onda dell'orrore per i tre morti di Niguarda, anche telecamere e divise non sono più tabù e possono essere annunciati senza vergogna al popolo della sinistra. Quello a cui Coferati fece digerire le ruspe che abbattevano i campi rom. Un esempio di come, arrivati ad amministrare una città, la soluzione dei problemi sia più importante dell'ideologia. Anche di quella di sinistra.

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