La storia di Giorgio Ambrosoli diventa uno spettacolo a teatro

Ricordare Giorgio Ambrosoli tra ricostruzione storica, canzoni originali e accompagnamento di chitarra. E' quanto fa Luca Maciacchini nel suo monologo che debutta, da stasera al 13 aprile, al Nuovo Teatro Ariberto di Milano, per la regia di Michela Marelli che ha curato anche i testi, insieme a Serenella Hugony Bonzano. Attraverso la formula del «teatro-canzone», Luca Maciacchini, narra la vicenda umana e professionale dell'avvocato milanese, commissario liquidatore della Banca Privata Italiana di Michele Sindona che pagò con la vita il suo alto senso dello Stato. La rappresentazione si basa su testimonianze dirette dei familiari: la moglie Annalori e il figlio Umberto . «Una ballata su mio padre non l'aveva ancora pensata nessuno - afferma Francesca Ambrosoli, figlia di Giorgio-. Una sera, in compagnia di amici ho conosciuto Macciachini e sono rimasta colpita non solo dal suo talento ma anche dalla sua proposta di un' opera ironica e impegnata al tempo stesso».

Commenti