Napolitano jr, consulente di troppo

Con tutti gli avvocati in organico al Comune di Roma, c’era bisogno di affidare due consulenze da 15mila euro a Giulio Napolitano (nella foto), secondogenito del capo dello Stato? La stessa domanda se l’è posta, rivela Italia Oggi, anche la Corte dei conti del Lazio, e la risposta, contenuta in una sentenza del 6 ottobre scorso, è stata un secco «no»: nell’autunno 2003 Anna Maria Leone, capo dell’Ufficio progetti metropolitani sotto la giunta Veltroni, sbagliò a rivolgersi a forze esterne per un lavoro che poteva benissimo essere sbrigato dai dipendenti del Campidoglio. E ora, per questo, la Corte le ha chiesto di risarcire il Comune di Roma con 10mila euro.
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