Nasce la birra al manzo per cani, da bere con il padrone davanti al televisore

Prodotta in Olanda e America, sembra vada a ruba e piaccia anche agli umani, rispetta il metabolismo animale perché analcolica e non gasata. Va ad affiancarsi alla pasticceria per quadrupedi, priva di zuccheri. Anche questa, nata negli Usa, sta incontrando grande successo in Canada, Giappone e Francia

Cosa fanno due amici quando si incontrano? Vanno al bar e si bevono una birra. E chi il miglior amico dell'uomo? Il cane, giusto? Ebbene è bastato unire questi due assunti per arrivare dritti dritti alla birra per cani, ma anche da bere con il cane, realizzata in Olanda e negli Stati Uniti. Un prodotto che va ad affiancarsi ai tanti già pensati per i nostri quadrupedi, come la pasticceria senza zucchero: ideata vent'anni fa negli Usa, ha già conquistato Canada, Giappone e Francia.
Si chiama «kwispelbier» letteralmente «la birra che scodinzola» e vanta la primogenitura tra le birre per cani, essendo in vendita ormai da tre anni. Prodotta da «Fido & Co.», piccola azienda del nord del Paese, la bevanda è stata ideata dalla titolare di un negozio per animali ed è a base di malto ed estratto di manzo. Mentre non è stato acclarato se la notizia sia arrivata da oltreoceano oppure se sia stata un'idea originale quella della «Dog Star Brewing» di Napa in California che ora ha deciso di lanciare sul mercato più o meno la stessa bevanda.
Molto simili infatti le ricette. Entrambe le bevande sono prodotte facendo attenzione a salvaguardare la salute dei cagnolini che la berranno. Per questo motivo, nonostante sia ricavata dalla fermentazione del malto d'orzo, le birre sono completamente analcoliche, non gasate e naturalmente aromatizzate al manzo per renderle più appetibile ai «consumatori». Sarebbe poi talmente sicura dal punto di vista organoletico da poter essere bevuta anche dai proprietari. E pare che in Olanda stia andando letteralmente a ruba
Molto simili anche le pubblicità con cui le due aziende hanno lanciato i loro prodotti sul mercato. Semplice, ma efficace, la campagna ideata per il lancio del prodotto olandese. «Una birra per il tuo migliore amico», si legge sull'etichetta. Poi, guardando bene la bottiglia, si scopre che l'amico in questione è proprio un bracco, pronto a dissetarsi insieme al suo padrone. «Perché il più fedele amico dell'uomo non è libero di farsi una birra alla fine di una faticosa battuta di caccia?» si è chiesta l'ideatrice della bibita per cani. Gli americani invece hanno optato per: «Ci sono molti modi per dimostrare il proprio affetto verso il cane - recita la pubblicità della Dog Star Brewing - perché non farlo offrendogli una birra?».
Del resto le «delicatesse» per quattrozampe non sono una novità visto che da vent'anni una catena americana sta aprendo in tutto il mondo filiali delle sue pasticcerie per cani. L'idea l'hanno avuta nel 1989 Dan e Mark che, dopo aver sentito il parere di alcuni veterinari, hanno deciso di aprire il loro primo negozio a Kansas City. La «Three dog bakery» ha avuto un successo immediato: clienti nuovi ogni giorno, copertura mediatica sulla stampa locale e nazionale, ordini telefonici da ogni parte del Paese. Il segreto del successo della «Three dog bakery» è che, pur presentandosi come una vera e propria pasticceria, dove i dolci e le torte sono belli e invitanti come quelli per gli esseri umani, i prodotti sono realizzati con ingredienti naturali e innocui per i cani. Ad esempio, al posto della cioccolata infatti si usa la crema di carrube e così via. Oggi la «Three dog bakery» è una catena di negozi in franchising, con filiali sparse tra Stati Uniti, Canada e Giappone. E anche in questo caso, l'idea è stata subito copiata, visto che a Parigi è nata la «Mon bon chien». Che, recita la pubblicità, vende solo «prodotti artigianali e freschi di forno con ingredienti selezionati e di alta qualità che non contengono zucchero o additivi chimici».

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