Negli anni ’90 Spariti eredità e lasciti benefici

Il libro «Vaticano S.p.A.» racconta come negli anni ’90 allo Ior sparissero anche le eredità. È il caso sia del lascito di S.E. Vetrano e della moglie Anna Besognia, sia di quello dei coniugi Tumedei (della moglie Alina Casalis deceduta nel 1969 e del marito avvocato Cesare Tumedei). Questi ultimi alla loro morte avevano destinato 3-4 miliardi per opere di bene. Ebbene dai controlli interni si è scoperto che almeno un miliardo della somma è stata stornata dai tre conti accesi per gestire l’eredità e trasferita su conti personali dell’allora prelato della banca, monsignor Donato de Bonis. Nei documenti si sottolinea che «non si vede come giustificare i trasferimenti» visto che gli stessi avvenivano «arbitrariamente». Le autorità giudiziarie vaticane non furono mai avvisate di queste indebite sottrazioni di soldi che dovevano andare in beneficenza.

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