Occhio a Edipo, una sorpresa

E per fortuna ogni tanto arrivano dischi così. Edipo è lo pseudonimo di un trentenne bresciano che ha fatto la sua bella gavetta (in Edwood e Gretel & Hansel), che sa scrivere canzoni e, alleluja!, che non si sente già un dio del pop. Così i dieci brani di Hanno ragione i topi prendono il testimone dal primo Battiato, da quel che rimane dei Bluvertigo, da Tricarico e soprattutto da Bugo. Perciò avete capito: elettronica naif, (post) cantautorato, ironia mai troppo cheap. E, anche, lezioni di vita. In fondo, il singolo È banale stare male calza a pennello alla generazione dei bamboccioni e Un nuovo concetto di thé ha una malinconia amara che sconfina nella poesia. E se gli arrangiamenti non sono sempre chissà che, il disco rimane un gioiello da far scintillare per un bel po’. Proprio bello.

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